Nel dolore cronico, il problema non riguarda solo la presenza di una lesione o di una causa strutturale. In molti pazienti, nel tempo, il sistema nervoso diventa più sensibile e reattivo, contribuendo al mantenimento del dolore anche in assenza di un danno evidente.
Per questo motivo, oltre alle terapie mediche tradizionali, è possibile integrare nel percorso strumenti non invasivi orientati alla modulazione della risposta del sistema nervoso.
Si tratta di un trattamento non invasivo che utilizza segnali a bassa intensità, con l’obiettivo di favorire una migliore regolazione dei meccanismi coinvolti nella percezione del dolore.
Non si tratta di una terapia sostitutiva, ma di un supporto che contribuisce a:
Questo approccio può essere preso in considerazione nei pazienti con:
Può essere utile anche quando stress, sonno e stato generale influenzano significativamente il dolore.
Il trattamento viene sempre integrato all’interno di un programma personalizzato che può includere:
Con l'obiettivo di migliorare e ottimizzare l’efficacia complessiva del percorso.
Le sedute sono:
Vengono generalmente proposte in cicli di più sedute, con frequenza e durata definite in base alla valutazione clinica.
La risposta al trattamento è variabile e dipende dalle caratteristiche del paziente e dal tipo di dolore.
Si può infatti osservare:
Il trattamento viene sempre monitorato e rivalutato nel tempo.
L’indicazione a questo tipo di intervento viene definita dopo una visita specialistica.
Non è un trattamento standard per tutti, ma una possibilità aggiuntiva nei casi in cui possa apportare un beneficio concreto all’interno di un percorso terapeutico strutturato.

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